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giovedì 29 ottobre 2015

Il Presepe Vivente di Campo di Giove: dieci anni di storia



Il Presepe Vivente di Campo di Giove: dieci anni di storia
CAMPO DI GIOVE – In questo video - commissionato dalle “Amiche del Presepe di Campo di Giove” - è stato condensato quanto finora realizzato nelle passate edizioni, con uno sguardo sulla prossima del 2016.


Una testimonianza di amore per il paese, fatta di impegno e dedizione.


Emozioni di una tradizione che sta mettendo radici…

Buona visione! 



martedì 20 ottobre 2015

Pubblicato il Bando di gara per la gestione degli impianti da sci di Campo di Giove

La zona degli impianti in prossimità
della sciovia di Quartarana (foto d'archivio)
CAMPO DI GIOVE – Sul sito del Comune è stato pubblicato il nuovo Bando di gara per la gestione degli impianti da sci e strutture annesse.

L'aggiudicazione avverrà seguendo il “criterio del miglior ribasso sull'importo a base di gara fissato in 74mila euro”; è stata prevista la possibilità di presentare un'offerta con durata di uno o due anni, attribuendo una priorità a quest'ultima. 

L'offerta consisterà nell'indicazione dell'importo che l'eventuale concessionario riceverà dal Comune in forma di canone annuale, oltre ad un ulteriore importo per un massimo di 26mila euro all'anno, destinato a sostenere gli investimenti che l'aggiudicatario realizzerà.

Per la partecipazione alla gara è richiesta l'iscrizione alla Camera di Commercio come gestore di impianti a fune.

Per la presentazione delle domande ci sarà tempo fino alle 12:00 del 6 novembre.

Il bando di gara con il Capitolato Tecnico e le indicazioni per aderire sono scaricabili dal sito del Comune a quest'indirizzo:


Oltre al fatto che anche quest'anno l'Amministrazione Comunale ha deciso di sostenere - con un impegno finanziario importante - l'apertura degli impianti da sci, c'è nel bando un riferimento “ufficiale” alla notizia che in tanti stavano aspettando: la realizzazione della nuova sciovia di Quartarana, laddove si legge, a proposito dei contributi che il Comune intende erogare: “Alla data odierna è in corso di completamento la procedura di gara per la sostituzione della Sciovia Quartarana e che la stessa entrerà a far parte della gestione dalla data della sua entrata in funzione al pubblico servizio”.

Da fonti vicine all'Amministrazione si apprende che vi è un certo ottimismo sui tempi di realizzazione dei lavori che, si spera, possano essere completati già nel corso dell'attuale stagione invernale.

Dunque, dopo tanti anni, finalmente gli impianti di Campo di Giove tornerebbero ad ampliare l'offerta turistica, valorizzando alcune peculiari caratteristiche proprie dell'impianto di Quartarana che, storicamente, ha sempre avuto un ottimo riscontro in termini di fruibilità da parte delle famiglie, soprattutto con bambini.

L'impianto in questione infatti, è stato considerato da sempre altamente congeniale per l'apprendimento delle lezioni di discesa sugli sci.

Non resta che attendere a questo punto, l'assegnazione formale dei lavori e una pronta risposta al bando di gara.

sabato 10 ottobre 2015

Installate due nuove webcam sul Comune e sugli impianti

CAMPO DI GIOVE - Con un comunicato sul sito del Comune l'amministrazione ha informato dell'installazione in paese di altre due webcam che vanno ad aggiungersi alla precedente attivazione curata con il progetto Wildlifemajella.

Le nuove installazioni forniranno agli utenti (on line) due inquadrature, una dal palazzo comunale con vista sullo "skyline" di Campo di Giove (vai alla webcam), e l'altra con vista sullo spazio antistante il Rifugio alla base degli impianti (guarda qui).

Le webcam sono raggiungibili anche dalla home page di questo blog (colonna di destra) e dalla pagina dedicata agli impianti. Sul sito del Comune invece, si stanno apportando i necessari aggiornamenti tecnici per consentirne l'integrazione.

Con questa operazione il Comune intende perseguire l'obiettivo di "migliorare ed aumentare la visibilità del paese" considerate le esigenze più volte manifestate da parte dei navigatori - soprattutto turisti - di poter avere un servizio che consentisse una visione immediata della situazione climatica del paese, con particolare riferimento alla presenza della neve durante i mesi invernali.

Le webcam trasmetteranno tramite un sistema di ponti radio per la diffusione del segnale wi-fi curato dalla società WiTel.

Per quanto concerne gli impianti, si attendono nei prossimi giorni gli sviluppi che - come annunciato in precedenza - dovrebbero finalmente portare a compimento la sostituzione dello skilift di Quartarana - in stato di dismissione da diversi anni - con una nuova e funzionante struttura.

Olga Di Gesualdo giovane finalista al Premio Letterario nazionale "Energheia"

Premio letterario Energheia 2015
CAMPO DI GIOVE - Il mese scorso, la giovane campogiovese Olga Di Gesualdo - studentessa della Facoltà di Lettere Classiche all’Università di Bologna - è arrivata finalista ad un concorso letterario nazionale organizzato dall’Associazione culturale di Matera “Energheia”, giunto quest’anno alla XXI Edizione.

Nel farle i complimenti, le avevo proposto di inviarmi un articolo da pubblicare sul blog che raccontasse questa sua esperienza.

La ringrazio per aver prontamente risposto al mio invito con il post che segue dove, tra l’altro, con sensibilità e delicatezza racconta un po’ di sé e del suo rapporto con la scrittura.

Di seguito il suo racconto...

Ed ancora congratulazioni!



di Olga Di Gesualdo

Nel piovosissimo, ma suggestivo, giorno del nostro amato Santo Patrono Eustachio Martire, al termine della processione, Antonio D’Amico mi ha chiesto di scrivere un “pezzo” che raccontasse la mia esperienza al Premio Letterario nazionale Energheia.

Ed allora eccomi qui! Credo però di dover andare un attimo a ritroso per spiegare questa mia passione per la scrittura.

Ho sempre amato scrivere, come ho avuto da sempre un debole per il sentiero umanistico.

Adoro leggere, contemplare l’arte; amo studiare le radici della nostra civiltà e della nostra cultura, avventurandomi tra tutti quei popoli con cui abbiamo avuto scambi e relazioni, non per una tendenza malinconica di vita a guardare solo al passato, ma perché credo che sia solo a partire dallo studio delle glorie e delle sconfitte, dei pregi e difetti dei nostri predecessori che possiamo tentare di costruire, consapevoli, un futuro migliore!

Posso affermare, quindi, che io abbia un po’ una predisposizione alla scrittura e che possa considerarla un dolcissimo dono che Dio mi ha fatto; ad ognuno infatti Egli dà uno strumento, un seme da poter mettere a frutto e in comunione con l’altro.

Scrivo per condividere emozioni, sensazioni, esperienze, colori; scrivo per comunicare qualcosa; scrivo per amore della scrittura; scrivo per dare un impulso, un argomento su cui trovarsi d’accordo o meno; scrivo perché una delle cose più belle è decisamente relazionarci gli uni con gli altri.

Come ho detto anche durante la cerimonia del Premio Letterario, ho un rapporto particolare con la scrittura.

In un momento e giorno qualsiasi, mi si presenta davanti agli occhi un volto, una frase, una figura; e questo stimolo resta prepotentemente di fronte i miei occhi fin quando non mi siedo a tavolino e cerco, scrivendo, di dargli un senso.

E' così che nascono i miei racconti: un flash, e poi dita e mente in armonia cooperano per dargli voce, tempo, spazio; insomma, per donargli una vita a tutti gli effetti.

Per il racconto con cui ho partecipato a questo Premio, ciò che mi ha spinta a scrivere è stato questo: noi uomini abbiamo un eccezionale potere, e forse Dio si è fidato troppo di noi nel donarcelo, che è quello di poter, anche con una sola parola, entrare e modificare, talvolta radicalmente, la vita dell’altro.

Questo è fantastico se pensiamo a come nelle intemperie della vita basti un abbraccio a darci la speranza che tutto possa ricominciare; ma è un’arma a doppio taglio, perché possiamo essere anche più penetranti di un proiettile e più taglienti di una lama. Insomma possiamo annientare con poco il nostro fratello.

Esempio illuminante, su cui più strettamente si basa la mia storia “Un dolce vermiglio fior”, è la violenza sulle donne; e ancor più precisamente come una donna, VITTIMA di atti e parole dissacranti, possa sentirsi perfino COLPEVOLE di ciò che subisce; un vero e proprio paradosso.

La mia protagonista, Livia, ci permette di entrare nel bel mezzo di un suo monologo interiore, in cui cerca di dare giustificazione a tutti i suoi strani comportamenti e gesti che è costretta a compiere, in un crescendo di assurdità, che tocca l’apice quando ella stessa si rende conto di stare mentendo a tutti, ma per prima a se stessa, affermando che la sua vita vada bene.

Così decide di fuggire dalla sua prigione interiore ed esteriore, di denunciare, di squarciare il velo della verità e di dare di nuovo senso e gioia alla sua vita. Ma il narratore ci farà capire che non sarà così: non denuncerà, non urlerà, tutto continuerà come prima.

Una tragedia? No, un appello: un appello ad aiutare noi per primi queste donne, senza aspettare che siano loro a dire, a denunciare e a prendere un’iniziativa; perché sono veramente convinte che la loro vita vada a rotoli non per la malsana perfidia loro carnefici, ma a causa dei propri comportamenti, della propria incapacità, inutilità.

Le parole hanno modificato il loro senno, la loro vita, la loro identità.

Così un bel giorno, ho deciso di spedire il racconto che avevo scritto qualche tempo prima a questo pregevole Premio Letterario.

Confesso di non aver preso la cosa troppo seriamente, in quanto la giuria sarebbe stata più che illustre e soprattutto un numero incommensurabile di racconti avrebbe concorso insieme al mio.

Ma se non proviamo e non speriamo, togliamo noi a noi stessi delle grandi opportunità.

Passati alcuni mesi, finalmente, è arrivata la mail col verdetto e… sì, io ero tra i finalisti e sarei dovuta recarmi alla Cerimonia di Premiazione in quel gioiello inestimabile d’Italia, che è la città di Matera, capitale Europea della cultura.

Inutile precisare quanto bello sia stato ascoltare i consigli degli scrittori, le loro testimonianze e aver condiviso con gli altri dodici finalisti di ogni età la propria esperienza, il perché della nostra storia.

Quando mi hanno chiamata a ritirare il mio premio e a parlare del mio racconto è stata un’emozione che difficilmente dimenticherò nella vita, così come è stato stupendo vedere, tra tutte le città di provenienza degli altri autori finalisti, il nome di Campo di Giove, stampato accanto al mio nome e al titolo del racconto, che verrà pubblicato nel 2016 nell’antologia, contenente tutte le 13 storie in finale.

Tengo a precisare che non ritengo questa esperienza un traguardo, ma solo un punto di partenza, nella speranza di poter scrivere tante altre storie su cui sognare e tramite cui comunicare!

Ringrazio, inoltre, una per una e senza distinzione, tutte le persone che mi hanno rivolto una parola, un pensiero e un augurio, colmandomi di immensa gioia; la mia famiglia che ha condiviso con me ogni attimo di questa avventura con sincero entusiasmo; “Onda Tv”, “Il Centro” e Antonio D’Amico per avermi permesso di condividere con tanti questa bella esperienza.