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domenica 17 maggio 2015

Campo di Giove ha partecipato con i suoi Alpini all'88^ Adunata Nazionale dell'Aquila

Alcuni degli Alpini di Campo di Giove presenti oggi a L'Aquila
Alcuni degli Alpini di Campo di Giove
presenti oggi a L'Aquila
L’Aquila - Campo di Giove, con i suoi circa 100 iscritti alla locale Associazione Nazionale Alpini, ha partecipato alla tre giorni che si è da poco conclusa a L’Aquila per l’88^ Adunata Nazionale.

I “nostri” Alpini si sono uniti al tripudio di bandiere e di “penne nere” che hanno reso il capoluogo d’Abruzzo la città degli Alpini di tutta Italia, in un clima di festa, ricordi, emozioni.
Un momento dell'Adunata
Un momento dell'Adunata
L'ex Sindaco di Torino Sergio Chiamparino presente alla Manifestazione
L'ex Sindaco di Torino Sergio Chiamparino
presente alla Manifestazione
Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti
Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti insieme
al Sindaco dell'Aquila Massimo Cialente
e alle autorità Militari
L'Adunata di quest’anno è risultata particolarmente sentita vista la scelta della città ospitante.

L’Aquila, come noto, vanta una tradizione militare di grande importanza e, a distanza di 6 anni dal triste terremoto che l’ha colpita, ha dimostrato che può (e deve) “tornare a volare”!

Tra gli striscioni fatti sfilare: “L’Aquila 2009: il dovere”, “L’Aquila 2015: il ricordo”.

Tutti coloro che hanno assistito alla sfilata degli Alpini hanno raccontato di un’esperienza emozionante e meritevole di essere vissuta almeno una volta nella vita.

Secondo fonti accreditate, all’evento hanno partecipato circa 350 mila persone, tra Alpini, familiari, simpatizzanti e semplici cittadini.

Presenti tutti e 107 i Comuni della Provincia che hanno così suggellato una concreta partecipazione ed unione con il Capoluogo.


Tra le autorità presenti, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti che ha presenziato dalla tribuna autorità, alla cui base c’è stato un messaggio di solidarietà per i Marò.

Il corteo, partito questa mattina alle 09:15 si è "sciolto" dopo quasi 12 ore con la sfilata della Sezione Abruzzi che ha avuto il compito di dare l’appuntamento al prossimo anno con lo striscione: “Arrivederci ad Asti”.

Diretta da L'Aquila, 88^ Adunata Nazionale degli Alpini

sabato 9 maggio 2015

Il Comune sostiene la Fondazione per il Morrone in un progetto di valorizzazione del territorio

Unʼincisione realizzata da uno dei prigionieri britannici detenuti
nel Campo di Prigionia n. 78 (Foto: Donato DʼAmico)
CAMPO DI GIOVE - Il Consiglio Comunale di Campo di Giove ha approvato ieri allʼunanimità una delibera con la quale autorizza il Comune a sottoscrivere tre quote da 100 euro ciascuna, finalizzate a sostenere la creazione della Fondazione per il Morrone promossa dallʼAssociazione omonima.

Lʼiniziativa nata a Sulmona, intende creare un organismo giuridico che abbia lʼobiettivo di valorizzare dal punto di vista culturale, storico e naturalistico tutta lʼarea morronese a partire dallʼex Campo di prigionia n.78 di Fonte dʼAmore.

Con la decisione di ieri, Campo di Giove si qualifica come primo Comune sostenitore.

Il Vice Sindaco Stefano Di Mascio nella relazione illustrata in Consiglio Comunale ha affermato: «Le attività culturali che verranno messe in campo, riguardano in gran parte i temi storici relativi alla seconda guerra mondiale e alla lotta di liberazione.

È evidente come questo ultimo punto sia fondamentale per il Comune di Campo di Giove.

Tanto più si riesce a far diventare la cultura della memoria un elemento di sviluppo del territorio tanto più il nostro comune ne sarà al centro. 

Pensiamo solo al lavoro che “Una Fondazione per il Morrone” sta facendo attorno al Campo 78 e alle vicende (e alle persone) che hanno ruotato intorno a quellʼarea, inscindibilmente connesse a Campo di Giove.

Questa è lʼoccasione però, per non essere solo al centro del processo, ma bensì alla testa. Saremmo la prima istituzione pubblica ad aderire e questo ci metterebbe in una condizione di importante risalto e priorità, anche nella definizione dei prossimi step intermedi ed in seguito nella definizione del profilo della fondazione.»

In una nota riportata sulla pagina Facebook, lʼAssociazione ha scritto: “Il Comune di Campo di Giove è la prima istituzione pubblica ad aderire al nostro progetto. Approvata oggi la delibera con la sottoscrizione di tre quote per un totale di 300€. All'unanimità! Bravi! Grazie a Stefano Di Mascio, che ha illustrato la proposta, al Sindaco che l'ha condivisa e a tutti i consiglieri che l'hanno approvata.”.

Con la decisione assunta ieri, il Comune ha ritenuto valido e positivo il progetto proposto, considerando opportuno inserirsi a pieno titolo in un percorso di valorizzazione delle peculiarità territoriali dellʼAbruzzo, avendo oggettivamente tutte le carte in regola per rivendicarne un ruolo di primo piano.

venerdì 8 maggio 2015

"I fiori più belli della Majella", il Parco bandisce un concorso fotografico

Foto: Andrea Di Gregorio
CAMPO DI GIOVE - Il Parco Nazionale della Majella ha bandito un concorso fotografico rivolto a chiunque voglia proporre una "rosa" di 5 fotografie che abbiano per soggetto il "patrimonio floristico autoctono del territorio del Parco Nazionale della Majella".

Per l'invio delle foto c'è tempo fino al 22 maggio.

Le modalità di partecipazione contenute nel regolamento pubblicato sul sito dell'Ente, prevedono la compilazione e l'invio di una scheda di iscrizione.

Le foto dovranno essere in formato .jpg con una risoluzione di 300 dpi (punti per pollice) e non dovranno subire elaborazioni software successive allo scatto.

Tra le modalità di invio previste c'è il sistema di scambio file (gratuito) "wetransfer" attraverso l'indirizzo di destinazione: info@parcomajella.it

Una giuria di tecnici specializzati provvederà a stilare una graduatoria.

I primi tre classificati saranno premiati con uno zaino fotografico di diversa capacità.

Le foto dei vincitori saranno esposte durante l'evento: "I Granai della Biodiversità: strutture, mezzi ed azioni per la conservazione ex situ della biodiversità vegetale" previsto a Lama dei Peligni (Ch) il 12 e 13 giugno prossimi.

giovedì 7 maggio 2015

Campo di Giove ha il suo nuovo medico di base

CAMPO DI GIOVE - Ricevo e pubblico il Comunicato dell'Amministrazione Comunale con il quale si annuncia che, a partire da oggi, il dottor Giovanni Letteri sarà il nuovo medico di base del Comune di Campo di Giove.

Si rende noto che da domani, Giovedì 7 Maggio, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, nei locali del palazzo comunale adibito ad ambulatorio, si insedierà il nuovo medico di base, dr. LETTERI Giovanni, che ha manifestato la propria disponibilità e che si impegnerà ad organizzare gli orari dell’ambulatorio in ragione delle esigenze dei mutuati.

Su iniziativa dell’Amministrazione Comunale, inoltre, sarà possibile per i cittadini, effettuare direttamente presso il Comune, da un apposito elenco che sarà messo a disposizione, la libera scelta del medico – che, si ricorda, è un dovere e non una facoltà – evitando in tal modo di recarsi presso gli uffici della Asl1 di Sulmona.

Si pone fine, almeno per ora, ad una questione sulla quale, nelle ultime 48 ore, è stato scritto di tutto, a proposito ed a sproposito, e che ha scatenato reazioni ed allarmismi per molti versi ingiustificati.

Buon senso e razionalità inducono a pensare che la sostituzione del medico di base dovrebbe avvenire de plano, ossia senza particolari difficoltà, in maniera del tutto “indolore” per i cittadinimutuati e senza che, soprattutto, siano necessarie, dall’esterno, sollecitazioni, azioni o rivendicazioni, trattandosi dei fondamentali diritti alla salute.

La regola purtroppo non è questa, la procedura prevista è alquanto complessa e oltremodo formale ed è tale, comunque, da non essere, a nostro avviso, sufficientemente rispettosa dei diritti del cittadino, perché non v’è giustificazione alcuna al disagio ed alle preoccupazioni vissute – sia pure per soli tre giorni – dai cittadini.

E gli effetti sono stati francamente paradossali perché L’Amministrazione Comunale, che sul punto non ha alcun potere decisionale, è divenuta la principale imputata, nel migliore dei casi per pressappochismo e disinteresse, nel peggiore addirittura per aver abbandonato al suo destino un’intera popolazione; si aggiunga a ciò disinformazione, malafede, protagonismo, ecc., ed il gioco
è fatto.

Verità è che l’Amministrazione comunale si è attivata immediatamente presso la Asl1 L’Aquila – Avezzano - Sulmona, nello stesso momento in cui ha ricevuto dal dr. Di Paolo Ludovico, il 21 Aprile scorso, la formale comunicazione di pensionamento anticipato con decorrenza 1 Maggio, ed ha dovuto gestire, o meglio seguire, la questione in appena SEI giorni lavorativi, tenuto conto dei ponti e delle festività.

Gli organi preposti, continuamente ed insistentemente da noi sollecitati, hanno da subito dichiarato che, in attesa della messa al bando della c.d. “zona carente”, non sarebbe stata né facile né automatica la disponibilità di un medico di base ma che tuttavia, sulla scorta di analoghe esperienze, la soluzione sarebbe stata ugualmente trovata in tempo utile (motivo per cui si è ritenuto di non pubblicare comunicati o avvisi). Alla luce dei fatti, sia pure con 3 giorni di ritardo, è ciò che è avvenuto.

Non si può mancare, in conclusione, di stigmatizzare il comportamento del locale “Comitato proguardia medica” che ha deciso, in perfetta autonomia, di agire al di fuori ed a prescindere dall’Amministrazione Comunale con iniziative, fra l’altro, che a noi sembrano di dubbia fattibilità.

Se ne prende ovviamente atto ma l’autonoma iniziativa, i commenti, non troppo disinteressati, che sul tema continuamente appaiono sui social network e le accuse verbali “a prescindere” rivolte all’Amministrazione Comunale ed al suo presunto immobilismo durante l’assemblea pubblica tenuta il 4 Maggio u.s., fanno pensare ad altri fini.

Si coglie l’occasione per ringraziare il dr. Di Paolo Ludovico per l’eccellente e duraturo servizio prestato a favore della nostra Comunità augurandogli l’inizio di un periodo di vita ugualmente importante e dinamico.
 
L’AMMINSTRAZIONE COMUNALE

martedì 5 maggio 2015

Campo di Giove attende il nuovo medico di famiglia


avviso_asl_medico_di_base_campodigioveCAMPO DI GIOVE - Ancora una volta il paese è al centro di animate discussioni dopo che da ieri, il dottor Ludovico Di Paolo non è più il medico di assistenza primaria (medico di famiglia), a seguito della cessazione dell’attività per pensionamento.

Con un avviso affisso sulla porta dell’ambulatorio che si trova all’interno del Comune, la ASL ha provveduto ad informare che a partire dal 4 maggio “per poter scegliere un altro medico già operante nel Distretto Sanitario, è necessario recarsi presso il Presidio Distrettuale di Sulmona nel seguente orario: lunedì 08:15-11:00, martedì 08:15-11:00/14:30-16:00, mercoledì 08:15-11:00, giovedì
08:15-11:00/14:30-16:00, venerdì 08:15-11:00”.

La notizia ha suscitato una forte perplessità, tanto che nel pomeriggio, un numeroso gruppo di cittadini, su iniziativa dell’ex Sindaco Vittorio Di Iorio, si è riunito in assemblea presso Palazzo Nanni per discutere e capire i termini della questione.

All’incontro ha partecipato il Vice Sindaco Stefano Di Mascio che fin da subito si è trovato bersagliato da una serie di rimostranze e contestazioni perché, secondo i cittadini presenti, l’Amministrazione comunale non ha fornito alcuna comunicazione che aiuti a comprendere in che modo il servizio verrà garantito.

sabato 2 maggio 2015

La Madonnina di Coccia

La statua donata dal Vescovo Mons. Angelo Spina
collocata nella nicchia della chiesetta di Monte Coccia
CAMPO DI GIOVE - Tanti campogiovesi e diversi turisti hanno accompagnato oggi la "Madonnina di Coccia" nella chiesetta rupestre posta a circa 1.300 metri sul sentiero che conduce al monte omonimo della Majella.

La statua è alta circa 70 centimetri è in marmo bianco e raffigura Maria con Gesù Bambino benedicente.

L’opera è stata donata dal Vescovo Mons. Angelo Spina che ha voluto così porre rimedio al sacrilegio commesso dai ladri che nei primi anni ’70 trafugarono il bassorilievo posto all’interno della chiesetta e raffigurante sempre Maria con il Bambino.

Durante l'ascesa, Mons. Spina ha guidato la recita del S. Rosario, intervallando la preghiera con diverse riflessioni, in particolare sul «bisogno dell'uomo di sapere da dove viene e dove va, la cui unica speranza viene dal Redentore, donato al mondo da Maria».

Dunque, una salita fatta con sincera devozione e un po’ di fatica, sopportata volentieri dal gruppo, a cui si è unito il Sindaco Giovanni Di Mascio, per raggiungere la chiesetta nei confronti della quale, gli abitanti di Campo di Giove hanno avuto sempre grande rispetto.

Infine il Parroco ha anticipato che l’associazione dei commercianti provvederà a montare nei pressi dell’ingresso, un crocifisso illuminato che sarà visibile dal paese, altri fedeli ed artisti si sono offerti di posare lungo il sentiero, quattordici pietre con i richiami alle stazioni della Via Crucis.

Di seguito alcune foto della statua e dei diversi scenari visibili dal sentiero.













venerdì 1 maggio 2015

"Una stella sulla Majella", inaugurata a Campo di Giove la stele in omaggio al Freedom Trail

CAMPO DI GIOVE - «“UNA STELLA SULLA MAJELLA” - Così Radio Londra annunciava in codice la libertà riconquistata dai prigionieri fuggiaschi e dei giovani italiani, tra i quali il Sottotenente Carlo Azeglio Ciampi, che si schieravano con l’esercito alleato. Per questo sentiero attraversando il Guado di Coccia raggiungevano le terre liberate».

È questa l’iscrizione visibile sulla stele la cui cerimonia di “inaugurazione” si è conclusa poco fa. 

Come da programma, il gruppo di partecipanti alla XV edizione del Freedom Trail, arrivato in paese intorno alle 16:30 è stato accolto dalle autorità locali, con alla testa l’Amministrazione Comunale. 

Quest’anno poi, ad arricchire la manifestazione ci ha pensato la fanfara (regionale) degli Alpini che ha accompagnato il corteo con i suoni sempre emozionanti del repertorio militare.

Giunti all’imbocco del sentiero per Monte Coccia, davanti alla stele ancora coperta, il Sindaco ha ricordato il motivo per il quale l’Amministrazione di Campo di Giove ha voluto che in paese si ponesse una testimonianza “su pietra”, e cioè fare in modo che per il futuro, chiunque si trovi a transitare per questo posto, possa riflettere sul sacrificio di quanti cercavano con coraggio e speranza di raggiungere la libertà, rappresentata dall’esercito alleato stanziato sull’altro versante della montagna tanto cara ai campogiovesi.
Una libertà cercata e conquistata non solo per se stessi ma per un’intera Nazione.

Il primo cittadino, non ha mancato di ringraziare il Prof. Italo De Vincentiis tra i primi a sostenere e sollecitare l’iniziativa, a cui il Sindaco ha rivolto un saluto particolare considerato tra l’altro che egli è l’ultimo testimone vivente di alcuni tra i fatti più importanti accaduti in paese tra il 1943 ed il 1945.

Infine, prima di ringraziare i partecipanti, gli organizzatori, le Forze dell’Ordine, gli Alpini,
le associazioni di volontariato come la Protezione Civile e la Croce Rossa ed il Parroco che ha proceduto a benedire la stele, sempre il Sindaco ha letto le comunicazioni intercorse con lo staff dell’ex Presidente Ciampi che ha fatto sapere il suo apprezzamento per l’iniziativa intrapresa.